Non sono una persona sana di testa. Tutto ciò che trovate scritto e che leggete è frutto e succo della mia testolina malata nonchè attimi della mia vita. Siete gentilmente invitati a sbirciare in queste pagine, commentare e non 'spacciare' in rete le cose come vostre..

p.s.: parte delle foto/ immagini presenti sono prese dalla rete.


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Buona lettura

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Infinitamente Grazie!

NON ERA UN SOGNO

Ricevere la tua carne in bocca,
in un sol boccone,
ancora un po' barzotto
per l'inaspettato momento.
tra i denti la pelle del prepuzio
e socchiuso tra le labbra
il gradino della cappella.
Non faccio in tempo ad aprire la bocca
che la tua carne
inizia a pulsare
e ad invadermi la gola,
mi sembra di sognare
ogni qual volta
sento sulla lingua vene pulsanti.



ARTE MATTUTINA

Quel piacere sublime,
il gioco eccitante mattutino,
sorretta dalle tue ginocchia,
piegata in avanti,
il colpo che arriva diretto,
non trattenuto ,
con tutta la tua forza
e l'amore,
un bel rumore secco
a mano aperta,
una pioggia di intense
e pungenti carezze,
e la mia pelle candida
cambia colore.





non ho resistito!!

Il desiderio era enorme,
la voglia cresceva e cresceva,
l'ho visto appena ho aperto la porta,
tu hai fatto un cenno con la testa
e  l'ho preso in mano.
Come una bimba
senza nemmeno osservare
mi son fiondata subito
a cercare di scoprire che gusto avesse.
Con le dita,
intinte dei miei umori
mescolavo i sapori,
del mio gusto, del tuo gusto e di fragola,
sto yogurt ha tutt'altro sapore!!








colazione della festa della donna


Sento muoverti nel letto,
nella penombra della camera
ti stai alzando
e nel mio dormiveglia
sento che ti stai dirigendo in cucina.
Il tuo pensiero è favoloso,
sai che la colazione a letto
è sempre cosa gradita per me.
Riprendo a dormire
finchè la tua carne rossa
inizia a stuzzicare le mie labbra,
sto ancora dormendo
ma quell'odore è come ambrosia
per i miei sensi.
Apro la bocca che avida
imprigiona l'asta
fino a scendere sulle palle.
Le tue mani sulla mia testa a simulare il ritmo,
il tuo succo come miele
ad adornare la mia faccia.
''Oggi è la tua festa, auguri''
e mi ripulisci con le dita il viso.